La donna di Degas

Un incontro con al centro il romanzo di Anna D'Elia. Per raccontare, partendo dalla Parigi di fine '800, la condizione della donna oggi.

L’8 Marzo, alle ore 19,00, l’associazione La centrale delle idee – Donne & Società di Corato celebra La donna di Degas, con un viaggio nel tempo, attraverso gli occhi del pittore Edgar Degas ed il suo rapporto con la donna.
La presentazione del libro La scimmia di Degas scritto da Anna D’Elia per Giazira scritture sarà spunto di discussione sulla condizione delle donne alla fine dell’800 tramite la figura contrastata di Degas, condannato per violenza verso la sua modella preferita, ma che, artisticamente, ha sempre cercato di restituire dignità all’immagine di tutte le donne.

“E’ un romanzo che vorrei dedicare a tutti gli artisti scomodi e incompresi". Così Anna D’Elia, scrittrice e critica d’arte barese, parla del suo ultimo libro, un omaggio agli artisti scomodi, dunque. Ma anche alla verità, alla ricerca interiore, all’amicizia. Come quella che ha legato lo stesso Degas al pittore barlettano De Nittis, fra i protagonisti di un romanzo che racconta una Parigi di fine ‘800 capace di far riflettere sui diversi temi di attualità: la condizione della donna, il suo ruolo nella società, e lo scontro fra la visionarietà degli artisti e i limiti (a volte bigotti) del sentire comune.
La presentazione sarà condotta da Mariablu Scaringella che dialogherà con l’editore del libro Cristiano Marti, con letture a cura di Matilde Cafiero.

La trama
«Il 2 febbraio 1880, come il peggiore dei criminali, varcai la soglia della sala d’udienza nel Tribunale di Parigi. I capi d’accusa erano: sfruttamento di minore, sadismo, necrofilia, abusi, maltrattamenti e induzione alla prostituzione». Edgar Degas, di fronte a un pubblico accanito composto da artisti, modelle, cittadini e scrittori, è costretto a difendersi da solo. Ma chi lo ha portato alla soglia del baratro? Come è arrivato al punto più basso della sua esistenza? Tutto comincia a Napoli, quando il padre del pittore francese, in punto di morte, chiede a suo figlio di portare a Parigi Nannina, figlia di una badante creola che si era presa cura di lui fino alla fine. Inizia qui un rapporto travagliato fra Degas e quella che sarà una delle sue più famose modelle, soprannominata “la scimmia” per il colore della pelle e il suo aspetto quasi ferino.
Si sviluppa da qui una storia drammatica dove il demone creativo si fonde con l’innocenza di una vita non ancora aperta al mondo. Un romanzo intenso, appassionato, che propone temi sempre attuali: la condizione della donna, il suo ruolo nella società, e lo scontro fra la visionarietà degli artisti e i limiti (a volte bigotti) del sentire comune. Contrasto reso ancora più intenso dalla descrizione, fra aneddoti e la voce in prima persona dell’artista francese, di come alcuni suoi quadri e opere hanno preso vita.


Anna D’Elia, saggista e critico d’arte. Vive e lavora a Bari e a Roma.
Associazione La centrale delle idee – Donne & Società; via San Benedetto, 10 a Corato ingresso libero.

(Articolo tratto da Puglia in esclusiva)