Il nuovo libro Giazira scritture: un dialogo dall'infanzia alla terza età

Si chiama "Felicità". Un'opera nata da un concorso letterario dove tutti, dalle scuole dell'infanzia fino ai più adulti, hanno raccontato il sentimento più bello del mondo.

Ma insomma cos’è e dove abita la felicità? E quanti anni bisogna avere per comprenderla, per afferrarla? A giudicare da ciò che possono scrivere un bambino, un ragazzo, un adolescente, un adulto o un anziano, la felicità è ovunque e in ogni fase della nostra vita. Se solo si è in grado di guardare al mondo con occhi sempre nuovi.

Questo il messaggio del nuovo libro firmato Giazira scritture. Si intitola “Felicità.” e nasce da un concorso letterario nato dalla volontà dei genitori della giovane molese Marilù Calabrese e da alcune insegnanti di Mola di Bari. Un concorso il cui risultato è diventato un dialogo intergenerazionale, nel quale (dalla Puglia a Milano) scuole dell’infanzia, studenti di scuole medie e superiori, adulti e anziani, hanno raccontato la loro felicità.

Racconti, poesie, illustrazioni, pagine di diario: “Felicità.” è un libro di evoluzioni, nel quale il sentimento più anelato lo si può raggiungere giocando a palla o abbracciando un amico. Poi l’età avanza, e quello stesso sentimento diventa sempre più complesso, quasi più tormentato. Ma quando un adolescente imbocca la strada per realizzare i suoi sogni, ecco che la felicità si fa intensa come quella di un bambino. La stessa cosa che accade quando, più in avanti con gli anni, ci si commuove e si sorride al ricordo dei propri figli, o di tutte le gioie che ci ha regalato la vita.

“Felicità.” è questo: in libreria dal 7 agosto, è un libro per tutte le generazioni. Un libro da leggere, da regalare, da passare come testimone a chi ci precede e a chi ci segue. Perché tutti, ognuno a modo suo, cerchiamo la felicità.