Illuminiamo il futuro: Giazira scritture a Brindisi per Save the Children

Dal 3 al 9 aprile, sette giorni per contrastare la povertà educativa. Un modo per aiutare talenti, capacità e aspirazioni di bambini e ragazzi

Una settimana per sensibilizzare tutti sul tema della povertà educativa. Sette giorni di eventi dove artisti, professionisti e operatori culturali organizzeranno incontri dedicati a bambini e ragazzi, aderendo alla campagna “Illuminiamo il futuro”, promossa da Save the Children. I suoi “punti luce” in Italia accoglieranno laboratori, incontri, iniziative volti alla promozione della cultura a 360 gradi.
Noi di Giazira scritture ci saremo. Con un laboratorio di scrittura creativa che l’editore Cristiano Marti terrà venerdì 7 aprile a Brindisi, uno dei 20 Punti Luce dove bambini e adolescenti che vivono nei quartieri svantaggiati delle città italiane possono seguire gratuitamente attività educative, ricreative e culturali.

Qui di seguito riportiamo il manifesto firmato da Eraldo Affinati per Save the Children


Tutti i bambini sono pronti a partire verso il futuro per realizzare i loro sogni: ma ci sono quelli che riescono a prendere l’aereo e quelli che restano a casa. Oltre un milione di voli cancellati soltanto in Italia. Attese deluse, promesse non mantenute, energie sprecate. Michele avrebbe voluto diventare un dottore. Chiara una biologa. Martina una pianista. Già da piccoli avevano mostrato il talento necessario, eppure il velivolo che doveva portarli a destinazione non è decollato.

Perché loro non ce la fanno mentre altri ci riescono? Dipende dall’ambiente in cui sono cresciuti: denutriti, malvestiti, sfruttati, ingannati, traditi, costretti a vivere un’infanzia mutilata. Un bambino affamato non si può nascondere: lo vedono tutti. Ma esiste anche un’altra privazione, invisibile, a danno dei minori. Un disagio nascosto ancora più diffuso di quello economico, sebbene ad esso collegato. È la cosiddetta povertà educativa che può annidarsi in luoghi imprevisti. Si tratta di una ferita profonda e drammatica. Alcuni insegnanti la scoprono in certi alunni, ad esempio nell’ora di italiano o matematica: ma è soltanto la punta emergente dell’iceberg. Dietro la debolezza nella lettura o nel calcolo aritmetico si celano quasi sempre la solitudine, l’angustia, lo squallore che gli scolari hanno respirato nelle loro città sin dalla più tenera età.

La mancanza di basi culturali e linguistiche riguarda tanti adolescenti, spesso provenienti da famiglie a basso reddito. Ragazzi che non leggono, non fanno sport, non vanno a teatro o al cinema, non hanno relazioni, non dispongono di un collegamento wifi, non sanno cosa sia un museo o un sito archeologico.
Bambini senza favole, senza giochi, senza racconti, senza storie, talvolta senza amici. Cuccioli della specie umana ai quali vengono rubate ogni giorno, prima ancora del cibo, l’emozione, il sorriso, la forza vitale.

Per guarire questa piaga spirituale presente nel cuore dell’Europa è necessario l’impegno congiunto delle principali agenzie educative del nostro Paese: scuola pubblica e privata, famiglie, associazioni, istituzioni civili. A fare la vera differenza è la responsabilità che tutti noi possiamo assumere, nelle nostre azioni quotidiane.

Ti chiediamo quindi di partecipare in modo attivo alla settimana di iniziative previste dal 3 al 9 aprile sull’intero territorio nazionale, individuando un’azione mirata, anche piccola ma significativa, tesa a combattere la povertà educativa. Andiamo tutti insieme al gate dell’aeroporto dove i bambini stanno aspettando di essere chiamati. Accendiamo il cartellone elettronico delle partenze.

Facciamo in modo che ognuno di loro possa volare. Che nessuno resti a terra.
Illuminiamo il futuro dei nostri figli prendendo in custodia il principio di umanità che essi rappresentano.